Quasi vent’anni fa ci fu la presentazione dello studio di impatto ambientale della centralina idroelettrica realizzata dalla società ‘Terzo Salto’ sul Grigna.

 

Oggi, la situazione del torrente è disperata, con l’acqua che non viene rilasciata come dovrebbe essere previsto dall’impianto ed il Grigna trasformato in una pietraia, che accoglie solo l’acqua che arriva delle piogge. In questi anni anche il gruppo degli Amici del torrente Grigna per tenere alta l’attenzione su una situazione che ha di fatto stravolto l’immagine del torrente.

I Comuni di Esine, Berzo Inferiore e Bienno, da dove passano i tre scarichi dell’impianto, ad aprile scorso hanno ottenuto dall’Ufficio territoriale regionale di Brescia l’ok per una sperimentazione che prevederebbe il rilascio di 250 litri d’acqua al secondo, ma per ora non c’è nessun protocollo che la ufficializzi.

Questo nonostante un decreto regionale imponga che siano gli stessi Comuni a decidere la quota d’acqua da rilasciare in aggiunta al deflusso minimo vitale. Per il Grigna a secco, intanto, oltre a questo danno anche il problema degli enduristi che, illegalmente, lo attraversano.

[Foto dal gruppo Facebook Amici del torrente Grigna]

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