Più che di dolcetti, la notte di Halloween (ormai ampiamente celebrata anche da noi, in Vallecamonica) è stata una notte di scherzetti poco graditi, in alcuni Comuni. Piccoli atti di vandalismo e schiamazzi che hanno infastidito la quiete pubblica e riacceso la questione del rispetto dei luoghi pubblici, pur garantendo la possibilità di potersi ritrovare nelle vie e piazze camune.

A Edolo, ad esempio, la serata di lunedì è trascorsa all’insegna dei petardi scoppiati lungo il paese, alcuni dei quali hanno danneggiato le cassette delle lettere: all’indomani, il paese si è risvegliato con bottiglie vuote per terra e un po’ di malumore. Una situazione simile si è verificata alla Sacca di Esine: mentre in Oratorio si è tenuta una festa con giochi e sfilata dei costumi, i carabinieri sono stati chiamati per intervenire su auto e portoni imbrattati e bici rubate.

L’episodio più eclatante si è verificato però a Bienno, che già ad Halloween di tre anni fa era stato preso di mira da alcuni vandali che avevano imbrattato la scuola media. Ora ad essere presi di mira sono stati cestini dell’immondizia fatti bruciare con i petardi (foto), un’auto rovinata da scritte offensive, citofoni e portoni rovinati e scritte spray su alcuni muri, anche quelli più antichi, soprattutto in via Di Mezzo. “Qualsiasi sia l’occasione di festa”, scrive l’opposizione di Viviamo i Borghi, “questa non dovrebbe mai esserne la conseguenza”.

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