Sono tornati ieri da Assisi, dopo tre giorni intensi, i duemila ragazzi bresciani e i loro accompagnatori.

Dopo il “Roma Express” degli scorsi anni, la Diocesi di Brescia ha deciso di puntare su qualcosa di nuovo per i ragazzi delle cresime.

Prendendo ispirazione anche dalla lettera pastorale del Vescovo Tremolada dedicata alla santità, si è pensato di proporre agli adolescenti e preadolescenti bresciani la scoperta delle figure di San Francesco e di Santa Chiara.

Martedì pomeriggio l’arrivo e l’invasione della basilica di San Francesco ad Assisi, mentre giovedì è stata la volta della cattedrale di Gubbio. Un tour a cui ha partecipato anche il Vescovo di Brescia, che durante la messa celebrata nella chiesa di San Francesco a Gubbio, sollecitando ancora una volta i giovani a dedicare la propria vita al bene e alla pace rinnegando quindi la violenza e l’odio, ha consigliato loro di far tesoro di quanto appreso e conosciuto durante l’esperienza appena vissuta.

Positivo il bilancio del primo “Assisi Express”, un’esperienza che secondo don Claudio Laffranchini, vicedirettore dell’Ufficio per gli oratori, ha beneficiato di un ambiente più raccolto rispetto a Roma e della forza delle testimonianze di vocazione.

Tanti i giovanissimi camuni che, con parroci, catechisti e genitori, sono tornati gioiosi dalla terra umbra.

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