Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro tra sindacati (FPCGIL Valle Camonica e Sebino, CISL FP Brescia e Valle Camonica e UILFLP Brescia) e direzione dell’Asst Valcamonica.

Per la sanità camuna non ci sono però novità confortanti.

La direzione ha infatti in tale contesto comunicato che, nonostante le pressioni verso la Regione Lombardia per ottenere una maggiore attenzione ai problemi sanitari della Valle con la richiesta di ulteriori risorse economiche necessarie coprire il costo del fabbisogno di personale negli ospedali di Esine ed Edolo – per il quale servirebbe oltre un milione di euro in più – la Regione non ha modificato i criteri di finanziamento.

Tradotto: non sarà possibile rispondere alle criticità evidenziate nell’organizzazione dei servizi. La Regione si è limitata – scrivono i sindacati esprimendo la loro preoccupazione –  a comunicare alla direzione aziendale che una prima verifica delle situazioni economiche delle Asst e Ats è prevista solo nel mese di aprile. Sarà quella l’occasione per valutare di riconoscere diversi criteri nella definizione delle  risorse a bilancio.

In attesa di possibili sviluppi, le tre sigle sindacali camune hanno chiesto alla direzione di procedere a una razionalizzazione dei servizi, compatibile con il personale presente e di non attivarne di nuovi, anche se previsti.

“Riteniamo le risposte avute comunque inaccettabili – dichiarano le parti sociali – per cui intendiamo attivare tutte le azioni per chiedere le risorse necessarie per continuare a garantire servizi di qualità e per ottenere una sanità in Valle capace di rispondere ai bisogni dei cittadini valorizzando gli operatori”.

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