In Provincia di Brescia alla data del 26 gennaio erano già 17 le persone che accusavano sintomi da Covid-19. E’ quanto emerge dal report settimanale della task force della Regione Lombardia, che indaga sulla diffusione del virus. Ormai certo che il famoso primo caso di Codogno non sia mai stato veramente il primo, i tecnici hanno individuato nel 26 gennaio una “data zero”, ovvero quella maggiormente indicata dai pazienti come giorno in cui hanno iniziato ad avere i primi sintomi.

Il 26 gennaio, quindi, i bresciani che erano stati contagiati erano più dei bergamaschi (ovvero 11), ma meno dei milanesi (46). Tra il 27 gennaio ed il 24 febbraio, invece, i bresciani con sintomi sono saliti ad 80: di questi, 16 sostengono di avere iniziato a sentirsi male il 15 febbraio, giorno della festa patronale cittadina di San Faustino, che secondo alcuni virologi è da indicare come vera e propria “bomba biologica” che ha contribuito alla diffusione del virus nel Bresciano.

Share This