Confermate da Regione Lombardia con la nuova ordinanza firmata giovedì dal presidente Fontana, dopo i botta e risposta con il Ministero e gli amministratori della scorsa settimana, le date di avvio delle lezioni: per le scuole dell’infanzia il primo giorno sarà il 7 settembre 2020, mentre tutti gli altri ordini e gradi di istruzione, i percorsi di istruzione e formazione professionale, inizieranno il 14 settembre.

In particolare, l’ordinanza regionale raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura nei confronti del personale a vario titolo operante, dei genitori/adulti accompagnatori e dei bambini, prima dell’accesso alla sede dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. In caso di temperatura superiore ai 37.5 °C per il minore o per il genitore/accompagnatore, non sarà consentito l’accesso alla sede e il genitore/accompagnatore sarà informato della necessità di contattare il medico curante proprio o del bambino. Anche in caso di febbre del genitore/accompagnatore, il minore non potrà accedere al servizio.

“Qualora durante la frequenza al servizio/scuola i minori o il personale dovessero manifestare i sintomi suggestivi di infezione da SARS-CoV-2 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite, febbre) – chiarisce l’ordinanza regionale – saranno momentaneamente isolati, informandone la famiglia se minore, con invito al rientro al domicilio e a contattare il medico di medicina generale o, in caso di minore, il pediatra. I medici, in caso di sospetto Covid-19 o altra patologia soggetta a denuncia, provvederanno alla segnalazione secondo le consuete modalità”.  

Il gestore del servizio educativo o la scuola sarà tenuto a segnalare tempestivamente tale circostanza anche all’Agenzia di Tutela della Salute territorialmente competente, aggiunge Regione Lombardia.

Il Pirellone, in seno alla conferenza delle Regioni, ha condiviso inoltre con un proprio contributo i contenuti dell’ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute sull’obbligo dei tamponi da effettuare per turisti o cittadini di rientro da località estere, in particolare Croazia, Grecia, Malta e Spagna. (Qui sotto l’Articolo 1 dell’ordinanza ministeriale del 12/08/20)

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