Il punto della situazione all’indomani dell’irruzione fredda che ha scombussolato la prima domenica di maggio nel bresciano e non solo.

In Vallecamonica risveglio imbiancato e gelido ma senza particolari problemi.

Se sul Garda le raffiche di vento sono state talmente forti (fino a 100km/h) da provocare una burrasca che ha distrutto le barche nei porti e ha fatto fuoriuscire le acque del Benaco sulle strade del lungolago, mentre sulla terraferma ha divelto cartelli e alberi e provocato seri danni ai tanti vigneti della zona, sul Sebino sono stati registrati forti venti di tramontana, che hanno dato qualche preoccupazione circa l’integrità delle barche nei porti e il servizio di navigazione.

Il violento moto ondoso creato dalle raffiche a Iseo ha abbattuto la balaustra di cemento che, già pericolante e perciò delimitata da transenne, segnava il confine della passeggiata a lago del complesso La Filanda e rotto alcune assi della passerella che conduce al porto Gabriele Rosa e ha danneggiato il molo esterno che protegge il porticciolo del lido dei Platani. I porti Giardini Garibaldi, Piazza Salmister e Industriale sono stati quelli più colpiti dalla burrasca  e numerose barche sono state danneggiate e hanno perso gli ormeggi.

L’acqua del lago è uscita in più punti sulla carreggiata, tanto che il lungolago Marconi, sempre a Iseo, è stato chiuso al traffico dalla Polizia locale e presidiato dalla Protezione civile. L’acqua ha raggiunto anche alcuni negozi del lungolago: posizionati sacchi di sabbia all’ingresso delle attività a rischio di allagamento.

Intorno a mezzogiorno il vento ha iniziato a soffiare con minore intensità e la situazione è tornata alla normalità. Gli organizzatori del Trentapassi Vertical e della Trentapassi Skyrace hanno cancellato entrambe le gare in programma:  neve e banchi di nebbia sulla punta della Trentapassi hanno suggerito di evitare rischi ai più di 300 iscritti.

Tornando alla nostra Valle, non si registrano danni importanti.

Abbondanti fiocchi sono scesi sopra i 600 – 800 metri di quota, ma senza creare disagi. Alle quote più alte la neve ha superato la ventina di centimetri.

Forti folate di vento hanno caratterizzato la mattinata, ma fortunatamente nessun danno è stato segnalato. Il centralino dei Vigili del fuoco non ha squillato e la giornata è trascorsa senza intoppi.

Nessun particolare problema nemmeno per la circolazione. Chiusi per neve i passi Gavia, Crocedomini, Mortirolo e Vivione. Il Tonale è transitabile solo con catene montate, l’Aprica richiede attenzione.

 

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