In Italia non esiste ancora un Consorzio forestale di secondo livello, ovvero un’istituzione che eroga particolari servizi ai propri associati. Questa lacuna sarà colmata con l’inizio del 2023, quando, a gennaio, sarà ufficialmente costituto davanti ad un notaio questo genere di ente, che troverà le sue radici in Lombardia.

Il Consorzio forestale di secondo livello non sarà altro che l’evoluzione dell’Associazione Consorzi Forestali già esistente, e che vede alla guida il camuno Gionatan Bonomelli (presidente anche del Consorzio Forestale dell’Alta Vallecamonica).

Per trasformarsi in ente di secondo livello, almeno l’80% dei ventitrè Consorzi riconosciuti dalla Regione dovranno aderire. Proprio il Pirellone affiancherà l’Associazione in questo iter, fino ad emanare un apposito bando: una volta formatosi, l’ente non possederà del territorio boschivo, ma potrà erogare servizi, fare da aggregatore e rispondere ad eventuali esigenze, attivando corsi di formazione, accedendo a bandi e riducendo gli oneri a carico dei Consorzi, favorendo così tutto il sistema di cui fanno parte.

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