Il Comitato Pro Ospedale di Iseo, costituito da Orsolina Ciocchi, Nadia Zatti e Lucia Danesi, torna a difendere il nosocomio sebino. Con il pretesto di una lettera scritta a Santa Lucia, le tre infermiere in pensione tornano a chiedere alle istituzioni di fare qualcosa affinché il presidio continui ad essere un punto di riferimento per gli abitanti dei Comuni lacustri.

La lettera fa riferimento alla chiusura del Punto Nascite (per cui era stata avviata anche una raccolta firme che aveva superato le 7mila sottoscrizioni), ma anche al ridimensionamento della Pediatria. Il Comitato sottolinea che da gennaio a giugno presso l’Ospedale di Iseo sono nati 1.225 bambini e che i due pediatri al lavoro nel nosocomio spesso sono chiamati ad andare all’ospedale di Chiari, dove sono già in forza nove pediatri. La Pediatria di Iseo sembra destinata a lavorare solo nei giorni feriali, otto ore al giorno.

Una decisione, che secondo il Comitato, non tiene conto dell’eventualità di parti in barca o in tangenziale. A questi disagi si aggiungono i lavori previsti per la Radiologia ed il Pronto Soccorso, che però non sono mai partiti, ed il mancato uso di apparecchiature donate all’ospedale. “Non vogliamo un ospedale che si dedichi solo alla riabilitazione”, dice il Comitato, che chiede ai sindaci ed ai sindacati di intervenire per salvaguardare una struttura al servizio di un bacino di utenti di 180mila persone.

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