A gennaio era arrivata la doccia fredda per il Consorzio Montecampione: l’istanza per il riconoscimento giuridico del Consorzio dei residenti era stata dichiarata ‘improcedibile’ da Regione Lombardia, bloccando così la trasformazione dell’ente da non riconosciuto a riconosciuto per il fatto che nello Statuto comparivano diverse incongruenze.

Ma il Consorzio guidato da presidente Paolo Birnbaum non ha voluto mollare e il notaio incaricato ha apportato alcune modifiche allo Statuto depositando, con atto pubblico del 25 febbraio, quello revisionato. In particolare si è messo mano all’articolo 5 del documento, in cui vengono citati servizi – sistema idrico, pulizia delle strade, raccolta e smaltimento dei rifiuti, potabilizzazione, illuminazione pubblica – che si vorrebbero gestire nella stazione ma che, sulla base del Testo unico degli enti locali, sono di competenza dei Comuni. Inoltre è stato rimodulato il criterio elettivo dei mebri del consiglio.

In settimana la notizia da Milano: il riconoscimento è stato concesso. Nel decreto regionale si legge che il Consorzio, con sede a Piancamuno, è iscritto nel registro delle persone giuridiche private.

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