Dai 1649 casi positivi del 4 gennaio ai 2440 del 6 gennaio. Questa l’evoluzione dei contagi in Vallecamonica in 48 ore secondo i dati diffusi da Ats della Montagna che chiudono questa prima settimana di gennaio.

Una situazione ancora complicata, determinata dalla forte trasmissibilità della variante Omicron. Tant’è che nessuno dei 40 comuni della Vallecamonica è attualmente Covid-free: anche piccoli paesi come Vione o Paisco Loveno sono interessati da casi.

In questo contesto Asst di Vallecamonica ha provveduto al rafforzamento del servizio tamponi: da lunedì, oltre al punto di Esine, sarà pienamente operativo – così come già avvenuto in passato in occasione di analoghe situazione di necessità – il punto tamponi presso l’Ospedale di Edolo, con attività da lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 15:30 e il sabato dalle ore 8:00 alle 12:00.

Le regole di accesso all’offerta dei tamponi nasofaringei per la ricerca del virus SARS-CoV-2 in regime di Servizio Sanitario Regionale sono quelle definite da Regione Lombardia, con prioritaria destinazione, in forma esclusiva, ai pazienti sintomatici, con richiesta di effettuazione del tampone da parte del Medico di Medicina Generale, Pediatra di Libera Scelta o tramite ATS.

In pochi giorni i ricoveri sono raddoppiati, passando da una ventina a circa una quarantina, all’ospedale di Esine, mentre l’ospedale di Edolo continua a essere non-Covid. Qui però l’attività chirurgica è stata interrotta, affinché il personale del presidio dell’alta Valle possa aiutare quello di Esine nella gestione della nuova emergenza. Inoltre, per garantire la piena sicurezza ai degenti, le misure di rimodulazione degli ambienti sono accompagnate dalla definizione di percorsi separati, sia nell’ambito del pronto soccorso sia nei reparti di ricovero e sono state attivate apposite procedure per le donne gravide o puerpere positive al virus.

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