C’è un’importante vetrina a cui la Vallecamonica sta prendendo parte in questi giorni e che le permetterà di far conoscere ancora di più il proprio patrimonio storico: fino a domenica, infatti, il Gal Sebino Vallecamonica Val di Scalve prende parte alla Borsa mediterranea del Turismo archeologico, in corso a Paestum (Salerno).

Un evento giustamente ritenuto di rilevanza internazionale, in cui i territori si mettono in mostra e propongono al mercato turistico la loro offerta culturale, in particolare quella legata al patrimonio archeologico. Il Gal partecipa con l’obiettivo, da una parte, di valorizzare le risorse culturali camune e favorirne la commercializzazione, e dall’altra di attivare confronti con i Gruppi di Azione Locale di altri territori nazionali, per costruire una rete di scambi e di opportunità.

Lo stand allestito dedica il suo spazio espositivo al patrimonio archeologico del sito Unesco n° 94 ed alla Vallecamonica Romana fornendo, con l’ausilio di personale dedicato, tutte le informazioni sulla fruizione dei siti camuni e con la proiezione di alcuni video emozionali, che permettono ai visitatori di immergersi in un viaggio originale alla scoperta della Valle e delle sue risorse.

L’evento consente anche di promuovere il pacchetto didattico delle società, cooperative e associazioni del territorio che hanno condiviso il progetto della Comunità Montana e del Sito Unesco denominato “Vallecamonica. Destinazione FuoriClasse!” che propone a tutte le scuole italiane, in un unico catalogo, le diverse proposte didattiche indirizzate in particolare alle scuole primarie.

La Borsa mediterranea del Turismo Archeologico è anche occasione, per Roberto Arrigoni, Presidente del Gal Sebino Vallecamonica Val di Scalve, di incontrare i referenti del Gal Cilento Regeneratio con cui è in via di definizione una collaborazione finalizzata alla duplice valorizzazione dei prodotti agroalimentari dei due territori, sedi – entrambi – di patrimonio culturale archeologico d’eccezione.

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