Il nuovo decreto approvato mercoledì sera dal Consiglio dei Ministri ed in vigore dal 7 aprile pone fine alla speranza di uno spiraglio di riapertura per il mese di aprile. Fino a fine mese, infatti, l’Italia sarà tutta o zona rossa o zona arancione: le zone gialle spariscono, anche se il Governo si riserva la possibilità di valutarla per quelle aree dove il contagio diminuisse in modo consistente o ci fosse un buon andamento della campagna di vaccinazione.

Tra le novità, anche il ritorno a scuola: dal 7 aprile, tutte le classi fino alla prima media torneranno in presenza (le altre proseguiranno con la didattica a distanza); le Regioni non potranno cambiare questa decisione, come avvenuto fino ad oggi.

Ripartono, inoltre, i concorsi pubblici in presenza, dal 3 maggio, su base regionale e provinciale. Infine, due novità sulle vaccinazioni: il personale sanitario sarà obbligato a vaccinarsi (chi non lo farà o sarà spostato a mansioni inferiori o sarà sospeso dal servizio senza retribuzione al massimo fino a fine anno), mentre chi vaccina potrà godere dello scudo penale quando l’uso del vaccino è conforme alle norme, ad eccezione, ovviamente, dei casi di colpa grave.

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