Come ogni anno, l’associazione Impronta Camuna ha annunciato a chi sarà consegnato l’omonimo premio, istituito nel 2012 e che nel corso degli anni è andato a singoli personaggi, enti o associazioni che hanno contribuito a migliorare e rendere più sicura la Vallecamonica.

“Il premio viene conferito per promuovere i luoghi e le genti camune, quei personaggi ed associazioni che hanno reso un servizio alla Vallecamonica, dando qualche cosa che possa essere un esempio per le nuove generazioni”, ci ha raccontato Roberto Bontempi, presidente dell’associazione Impronta Camuna.

L’intervista a Roberto Bontempi

“Quest’anno il premio sarà conferito alla Guardia di Finanza”, rivela, aggiungendo le motivazioni di questa scelta: “è stata dall’inizio della Prima Guerra Mondiale presente in Vallecamonica, erano la guardia di confine. Negli anni si sono evoluti: attualmente contrastano l’illegalità e soprattutto le frodi informatiche a cui sono soggetti i ragazzi. I suoi comandanti ed ufficiali sono impegnati, in questo periodo di ‘pandemia economica’, a contrastare le truffe, difendendo le popolazioni, anche quella camuna, con esempi ed azioni che sono encomiabili”.

Bontempi ricorda anche l’impegno della Guardia di Finanza in occasione dell’elevazione dell’Adamello a Vetta Sacra della Patria, avvenuta nel 2018. Quando i suoi cadetti fecero l’alzabandiera: “Hanno trasmesso quei valori fondamentali per la nostra democrazia, essendone custodi ammirevoli”.

Negli anni passati, il Premio Impronta Camuna –che consiste in una scultura di bronzo ed una pergamena– è andato all’Ammiraglio Binelli Mantelli, al Prof. Emmanuel Anati, al Comune di Pontedilegno, ai carabinieri camuni, alle Bande musicali della Vallecamonica, all’Asst, all’Ana, al Card. Giovanni Battista Re, alle Truppe Alpine ed al Comune di Bienno.

Anche quest’anno, rivela il presidente, ci sarà una cerimonia di consegna: “Avremmo voluto consegnarlo ora, ma quasi sicuramente lo faremo a settembre, sperando che la pandemia sia terminata, in modo di poter fare una bellissima cerimonia”, ci spiega. “Saremo a Breno: quando nominiamo le istituzioni pensiamo a Breno che era e rimane la capitale della Vallecamonica a livello simbolico”.

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