Nel corso della seduta del Consiglio provinciale di ieri 8 luglio si è parlato di emergenza idrica. A introdurre l’argomento, trattato con toni accesi nell’aula del Broletto, è stata l’interrogazione del centrodestra. La richiesta rivolta alla Giunta, sintetizzata da Gianpaolo Natali (Fratelli d’Italia), mirava a conoscere che cosa abbia fatto e intenda fare la Provincia a proposito di carenza d’acqua.

Il presidente Samuele Alghisi ha ricordato che il settore Sostenibilità ambientale ha partecipato al tavolo della Prefettura sulla modifica dei livelli di regolazione e a quelli regionali. L’Ufficio d’Ambito il 20 giugno ha chiesto ai gestori di comunicare tempestivamente le emergenze in atto. E dal 2008 monitora le perdite delle reti nei Comuni gestiti. L’andamento medio provinciale di dispersioni era attorno al 39% nel 2016, ma nel 2019 il sistema ha investito quasi 21 milioni per ridurre le perdite.

Ma proprio sulle dispersioni di acqua l’opposizione, dati alla mano, ha accusato la Giunta del Broletto di non trovare una soluzione al problema: la rete di condutture perde in media il 40%, e in alcune località, come Sulzano, si tocca addirittura il 70%. La maggioranza ha assicurato che per ridurre queste gravi perdite gli investimenti proseguiranno.

È quindi intervenuto Marco Apostoli, consigliere delegato al Ciclo idrico, sostenendo che a livello regionale, dalla crisi idrica del 2003 in poi, non si è fatto nulla per dare risposte al problema acqua. Secondo Apostoli in particolare sarebbe da rivedere il modello agricolo-industriale della pianura bresciana, che a lungo andare potrebbe divenire insostenibile.

Share This