L’incontro formativo che si è tenuto giovedì scorso presso l’Auditorium Mazzoli per discutere dei servizi d’emergenza e urgenza presenti sul territorio è stata l’occasione giusta per annunciare la proroga del turno “h12”, ovvero della durata di dodici ore al giorno, della Croce Rossa di Breno.

Il turno è stato attivato in via sperimentale il 1° luglio scorso e sarebbe dovuto durate quattro mesi; i numeri degli interventi effettuati durante l’estate hanno però spinto a prorogare il servizio almeno fino al 31 dicembre prossimo; se poi lo si vorrà far diventare fisso, bisognerà aprire un bando per l’assegnazione della postazione.

Una decisione che è stata presa a seguito del lavoro effettuato dai volontari in questi mesi: a luglio 113 interventi, ad agosto 108, a settembre 87 e già una quindicina nel mese di ottobre. Interventi che hanno toccato tutta la media Vallecamonica, dopo la richiesta avanzata alla Regione da Alessandro Panteghini, sindaco di Breno, e dei sindaci di altri Comuni, sostenuta dalla Comunità Montana.

All’incontro di giovedì era presente anche Alberto Zoli, direttore generale dell’Areu, che dopo aver visitato la sede brenese della Croce Rossa ha sottolineato la necessità di implementare il servizio nell’area, garantendo tempi di intervento più rapidi.

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