Il magazine del Sole 24ore “Italia Più” da oltre trent’anni fotografa e valorizza le più autorevoli realtà territoriali del nostro Paese evidenziandone le eccellenze in ambito commerciale, artigianale e imprenditoriale. Anche la Vallecamonica è finita sulla prestigiosa copertina di dicembre e nelle pagine interne, con un inserto tutto dedicato alle sue eccellenze e alle sue bellezze.

Dopo un’introduzione generale e storica, si passa alla presentazione della provincia di Brescia e del Parco dello Stelvio. Quindi si va a Ponte di Legno, alle sue piste e agli investimenti futuri in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, con un excursus sulle specialità tipiche del ristorante San Marco di Marco Bezzi.

Passando a Edolo si descivono le potenzialità e i servizi, senza tralasciare due importanti realtà imprenditoriali che da 30 anni almeno sono radicate nel paese dell’alta Valle: la Elettro Dino Impianti e la Camuna Cavi.

Si scende poi a Capo di Ponte, dove c’è la più alta concentrazione di quelle incisioni che sono valse alla Vallecamonica, nel 1979, il titolo di primo sito Unesco italiano. La tradizione casearia del territorio camuno viene raccontata attraverso l’esperienza della Cooperativa Cissva.

La fresca notizia della Vallecamonica “Green Valley” la dà il presidente della Comunità Montana Bonomelli nel suo intervento centrale. Si approda quindi a Breno, parlando della sua centralità in Valle, per servizi, uffici e scuole, ma anche del suo partimonio storico – culturale. A Breno ha sede la Iniziative Bresciane Spa (Inbre), che si occupa di impianti idroelettrici.

Non potevano mancare, per la loro bellezza ed accoglienza, i borghi di Bienno e di Borno, descritti dai loro rispettivi sindaci, e Piancogno, che si presenta come il Comune più giovane della Vallecamonica e dà spazio ad aziende locali (Sandrini serrande, Cultivar delle Volte, Vi.Bi. elettrorecuperi).

Le Terme, con Darfo Boario e Angolo, vengono infine raccontate e valorizzate nelle pagine dello speciale inserto.

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