Si intitola “Il tempo non si è fermato” la nuova pubblicazione editoriale del Circolo culturale Ghislandi in collaborazione con Cisl e Cgil Vallecamonica Sebino e curata da Tullio Clementi e Luigi Mastaglia.

Come si intuisce dal titolo si parla del mondo del lavoro, soprattutto quello che caratterizzò il Novecento in Vallecamonica. Grandi cantieri stradali ed edili e per gli impianti idroelettrici – San Fiorano ed Edolo- ma anche le strade, le dighe, gli ospedali.

Ad aiutare i due autori nella corposa ricostruzione storica è stata la loro lunga esperienza nei sindacati. La figura dell’operaio è al centro dei racconti, che il più delle volte sono testimonianze dirette, raccolte dagli autori e riportate come interviste che permettono al lettore un vero e proprio tuffo nella storia, non solo locale. Si toccano anche i temi dell’emigrazione, della sicurezza sui luoghi di lavoro, fatti storici come le alluvioni o la tragedia del Gleno.

La prefazione del testo è di Ivan Comotti, segretario generale Fillea Cgil Lombardia, la postfazione di Savino Pezzotta, già segretario generale Cisl Nazionale e poi parlamentare, mentre la presentazione per il Ghislandi è di Giancarlo Maculotti, che chiarisce come il lavoro degli uomini camuni sia cambiato nel corso del Novecento: dall’agricoltura e l’allevamento, si passò all’edilizia per poi andare in fabbrica o impiegati nel terziario, senza tralasciare chi emigrò.

La prima presentazione del volume da parte dei due autori si è svolta a dicembre a Cevo, ma ci saranno, pandemia permettendo, altre occasioni per approfondire con loro il volume. Una di queste sarà sicuramente al Musil di Cedegolo, che ben rappresenta molti dei temi trattati dal libro che, con il suo titolo, riprende quello del film di Ermanno Olmi “Il tempo si è fermato” girato negli impianti idroelettrici camuni.

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