I venti che hanno soffiato fortissimo la settimana scorsa hanno causato alcuni danni. Tra questi, uno dei più evidenti riguarda la chiesetta che si trova nella conca del Venerocolo, sotto il rifugio Garibaldi, a 2.500 metri di quota. Il vento ha infatti scoperchiato la copertura dell’edificio sacro, lasciandolo in questi giorni esposto alle intemperie.

Ad accorgersi del danno sono stati i tecnici dell’Enel, giunti sul posto per i controlli di routine. Dopo aver avvertito il Cai di Brescia, proprietario dell’edificio, alcuni volontari del Cai di Pezzo-Pontedilegno e Walter Belotti, presidente del Museo della Guerra Bianca in Adamello, sono saliti in quota per mettere in sicurezza i dipinti e gli oggetti all’interno della chiesa, che nel frattempo era stata invasa dalla neve.

Il tutto è stato messo nei locali tecnici della diga. Dopo le perturbazioni previste in questi giorni, dovrebbe salire anche il Cai di Brescia per valutare i danni ed il da farsi, ma le operazioni di sistemazione della chiesetta (costruita dai soldati nel 1917 e tutelata dalla Sovrintendenza) partiranno inevitabilmente solo in primavera.

[Foto da La Voce del Popolo]

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