“Stiamo uscendo lentamente da una situazione d’emergenza che ci ha letteralmente sconvolto, che ha avuto l’effetto di una tempesta inaspettata. Ci siamo sentiti improvvisamente impauriti, fragili, insicuri. Soprattutto, abbiamo dovuto contare i nostri morti, siamo stati chiamati a fare i conti con i nostri limiti e la nostra impotenza”.

Il Vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada, scrive una lettera alla diocesi, ai sacerdoti e alle comunità, parlando tuttavia di un tempo che non è stato infecondo: “Abbiamo visto segni consolanti della Provvidenza di Dio: tanta generosità, tanta solidarietà, tanto coraggio, tanto senso di umanità. Abbiamo vissuto un’esperienza di Chiesa diversa ma non meno intensa, una vivacità e creatività che forse non avremmo mai immaginato”.

Ora si parla di Fase 2 e anche la Chiesa bresciana pensa alla ripartenza, che non sarà – come precisa il Vescovo – una semplice ripresa come se nulla fosse accaduto, ma una scelta che tenga conto dell’eredità lasciata da questi difficili momenti.

Mons. Tremolada annuncia che presto verranno date indicazioni puntuali circa i vari aspetti della vita delle comunità parrocchiali e dell’intera diocesi. “È evidente che le decisioni riguardanti la ripresa delle attività pastorali non potranno prescindere dal riferimento costante ai decreti del governo nazionale e regionale e alle comunicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e Lombarda” precisa il Vescovo sottolineando: “È mia intenzione convocare settimanalmente – ogni martedì mattina – il Consiglio Episcopale della nostra diocesi, per seguire da vicino gli sviluppi della situazione. A questa convocazione seguirà, ogni giovedì mattina, una comunicazione ufficiale a firma del Vicario Generale, che farà il punto sulle questioni riguardanti i diversi ambiti della vita ecclesiale”.

In particolare si guarderà alle celebrazioni delle Messe, feriali e domenicali, ai funerali, ai matrimoni e ai battesimi, all’amministrazione dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana, alle attività degli oratori e degli altri ambienti nei prossimi mesi estivi, alle nomine e destinazioni dei sacerdoti e ad altro ancora”.

Il Vescovo conclude: “Un’attenzione particolare sarà rivolta alle situazioni di difficoltà dei singoli, delle famiglie, delle parrocchie, delle comunità religiose, ma anche delle scuole e degli altri enti assistenziali ed educativi. A questo riguardo saranno date precise informazione circa la gestione del Fondo Diocesano di Solidarietà e del Fondo costituito con il contributo CEI proveniente dall’8 per mille”.

Share This