Davanti a una platea composta da oltre trecento presbiteri diocesani, il vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada ha inaugurato nell’aula magna dell’Istituto Paolo VI di Concesio i lavori dell’annuale convegno del clero bresciano, illustrando il contenuto della sua prima lettera pastorale intitolata “Il bello del vivere. La santità dei volti e i volti della santità”.

Pubblicata a poco più di un mese dalla canonizzazione del pontefice bresciano, è composta da oltre 80 pagine, arricchita dalle testimonianze di alcune persone, i volti del quotidiano.

Dopo aver avviato una profonda riforma delle strutture della curia, con la lettera pastorale il vescovo di Brescia traccia i confini entro cui deve muoversi la Chiesa bresciana.

Mons. Tremolada individua le scelte pastorali prioritarie, come sviluppare una riflessione profonda e articolata sulla dimensione vocazionale della vita, soprattutto in relazione alla pastorale giovanile, dare attenzione anche alle vocazioni femminili, e, sempre sul fronte vocazionale, ripensare la struttura e il funzionamento del seminario diocesano. Attivarsi per promuovere una conoscenza sempre più profonda di Paolo VI e interrogarsi sulle condizioni per creare e sviluppare nei suoi confronti un’autentica devozione popolare.

La lettera pastorale del vescovo per l’anno 2018-2019 è disponibile presso il Centro Oratori Bresciani e la libreria Paoline.

Sono previste inoltre delle presentazioni alle comunità. Per quanto riguarda la Vallecamonica, il Vescovo sarà al Teatro San Filippo di Darfo il 14 settembre alle ore 20:30 per la lettura della sua prima lettera pastorale. Un appuntamento aperto a tutti.

L’annuale convegno del Clero bresciano ad apertura dell’anno pastorale prosegue anche mercoledì con l’intervento da parte del vescovo su “Organismi e persone a servizio della Sinodalità. Linee guida per il cammino diocesano”. Giovedì, invece, il convegno si sposterà da Concesio alla Cattedrale per la chiusura e la lectio divina del Vescovo.

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