È un vero e proprio calvario riuscire a scalare il Passo Gavia già con una bici normale, una follia pensare di scalarlo con una bici priva di ruota, forcella e manubrio.

 

Ci ha provato e ce l’ha fatta Simone Temperato di Bassano del Grappa – conosciuto come il Magico Tempe e famoso per le sue singolari sfide in impennata sui vari passi alpini e dolomitici – che domenica mattina ha domato le asperità del Gavia con il suo particolare velocipede: una normale bicicletta da corsa a cui sono stati tolti solo i componenti. La bici non ha il pignone fisso sulla ruota posteriore ma una normale ruota libera. Pedalare è davvero difficile: Simone teneva una mano sul tubo dello sterzo del telaio e con l’altra si doveva bilanciare per mantenere l’equilibrio.

L’impresa è stata portata a termine in 1 ora e 47 minuti alla media di quasi 10Km orari.

Una lunga e faticosa ascesa resa ancor più difficile dalle condizioni del manto stradale, che negli ultimi 2 chilometri hanno messo a dura prova il ciclista che ha dovuto compiere delle manovre improvvise per non rischiare di cadere.
Temperato non è nuovo a sfide del genere nella nostra provincia: sempre seguito dagli amici biennesi Giacomo e Tiberio Bellicini, aveva già affrontato il 1° luglio 2015 con una bici da corsa priva di ruota anteriore il Passo di Crocedomini, mentre il 20 agosto dell’anno scorso era riuscito a scalare la direttissima del Mortirolo da Monno e poi a scendere fino a Mazzo di Valtellina con la mountain bike senza ruota e forcella.

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