Sono stati cinque i punti approvati, lunedì, dall’Assemblea ordinaria degli azionisti della In.Bre, società camuna specializzata nel settore delle energie rinnovabili. E’ stato innanzitutto approvato il bilancio 2019, che ha visto la società con sede a Breno chiudere con un monte ricavi di 19,3 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto al 2018, un Margine operativo lordo di 13,7 milioni (+14%) ed un risultato netto di 4,08 milioni di euro.

E’ stata quindi deliberata la distribuzione di un dividendo pari a 0,65 euro per azione: la data di stacco è prevista per lunedì 8 giugno, quella per il pagamento mercoledì 10. L’assemblea ha anche rinnovato il Consiglio di amministrazione, che vede confermato presidente per il triennio 2020-2022 Battista Albertani.

Gli altri componenti, invece, sono Riccardo Parolini, Giuseppe Alessandro Patti, Cinzia Farisé, Carlo Gorio, Riccardo Chini e Giorgio Franceschi: fatta eccezione per quest’ultimo, tratto dalla lista presentata dal socio Istituto Atesino di Sviluppo S.p.a., gli altri sono stati tratti dalla lista presentata dal socio Finanziaria di Vallecamonica S.p.a.

La In.Bre comunica anche un calo dell’indebitamento finanziario, passato da 73,76 milioni a 65,5 milioni. Al 31 dicembre scorso, la società conta 30 centrali in funzione, per una potenza di 47,4 MW ed una produzione di energia elettrica di 158 GWh, in aumento del 17,4% rispetto all’anno precedente.

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