Ammontano a 9,2 milioni di euro, con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i ricavi netti segnalati nel primo semestre del 2020 dalla In.Bre, società con sede a Breno specializzata in impianti idroelettrici di piccole dimensioni.

Il Consiglio di Amministrazione venerdì ha approvato la Relazione semestrale consolidata. I dati economico-finanziari parlano di 6,5 milioni di euro di margine operativo lordo, con un aumento del 5% rispetto al 2019 ed un’incidenza percentuale sui ricavi netti consolidati del 71%. Al 30 giugno, il ricavo netto della società ammonta ad 1.625.000 euro, contro il milione e 464mila euro di un anno prima, al netto di un milione di euro di imposte sul reddito.

Aumenta fino a 68,9 milioni di euro, invece, l’indebitamento finanziario netto. 30 le centrali di cui si occupa la In. Bre che sono in servizio, per una produzione totale di 80,8 GWh contro i 72,5 GWh del 2019 (l’incremento è dell’11,5%), che hanno permesso un abbattimento per 39mila tonnellate di anidride carbonica. “In.Bre ha proseguito l’attività di investimento ottenendo il conseguimento di un margine operativo lordo significativo”, ha commentato Battista Albertani, presidente della società.

Solo pochi giorni fa, la In.Bre aveva annunciato la sottoscrizione di un accordo di investimento proposto dalla multiutility trentina Dolomiti Energia. Tra le centraline in fase di realizzazione, da segnalare quelle denominate “Le Rive di Darfo” e la Traversa Sellero, con potenza di concessione complessiva pari a circa 340 KW; questi impianti sono tutti in titolarità alla In.Bre.

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