Una nuova impresa per Leo Gheza, il trentenne di Esine la cui passione per le vette e le montagne lo ha portato già in passato a far parlare di sé. La primavera scorsa, ad esempio, insieme a Giulia Venturelli aveva portato a termine la sfida di scalare in un giorno tre pareti alpine.

Nelle settimane scorse, con un team differente, si è invece cimentato in un’esperienza molto più ardua, sulle montagne dell’Himalaya: scalare una nuova via sulla parete nord del Kondge Ri, in Nepal. Insieme a Francois Cazzanelli, all’inizio di novembre, Gheza ha quindi realizzato una nuova via, così come fatto ad ottobre insieme anche a Cazzanelli ed Emrik Favre, quando ha scalato lo Yasa Thak, una cima di 6.000 metri salita in due giorni, aprendo anche in quel caso una nuova via, chiamata “Himalayanos Desperados”.

Ma l’impresa più grande è stata portata a termine per ultima: insieme agli altri tre alpinisti della spedizione italiana, infatti, Gheza ha raggiunto la cima del Tengkangpoche, a 6.490 metri di quota. Un obiettivo non da tutti, che richiede concentrazione costante, ma che ha permesso al camuno Gheza (membro del Club Alpino Accademico Italiano) di entrare tra coloro che sono riusciti a raggiungere questa vetta.

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