Inbre, il gruppo con sede a Breno quotato sul mercato Aim di Borsa Italiana, pur in un’annata connotata da precipitazioni al minimo, ha chiuso l’esercizio con un risultato netto di circa 0,9 milioni di euro (era di 2,4 milioni l’utile nel 2016).

Ricavi netti stabili a 14,4 milioni, un margine operativo lordo di 9,8 milioni (10,3 nel 2016) e un risultato operativo di 3,1 milioni (4,8 milioni nel 2016).

Il progetto di bilancio del gruppo è stato approvato lunedì 26 marzo a Breno dal Cda guidato dal presidente Battista Albertani.

Iniziative Bresciane è così riuscita ad aumentare la produzione di energia elettrica (98,1 Gigawatt), una crescita (+7,3%) che è segno della volontà dell’azienda di Breno di non fermarsi.Tanto che gli investimenti realizzati raggiungono i 13 milioni.

L’anno scorso sono entrati in esercizio due impianti idroelettrici nel cremonese, è stata acquisita una partecipazione in Trentino e sono stati appaltati i lavori per l’impianto Iscla-Edolo.

In totale, sono 29 le centrali in esercizio a fine 2017, quattro più dell’anno precedente. in fase di completamento le convenzioni per le iniziative sui fiumi Mella e Oglio; rilasciata la concessione per la centrale Le Rive di Darfo e quella di Traversa Serio di Albino.

Il cda ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti, convocata il 27 aprile (il 28 in seconda convocazione) la distribuzione di un dividendo lordo pari a 0,6 euro per ciascuna azione in circolazione secondo il seguente calendario: stacco cedola il 7 maggio; record date l’8 maggio; pagamento del dividendo il 9 maggio.

Share This