Da gennaio ad oggi le fiamme hanno incenerito quasi 34 ettari dei boschi della nostra provincia, pari al 23% del territorio lombardo bruciato. Quattordici gli incendi che in tre mesi hanno mobilitato i vigili del fuoco, i carabinieri forestali e gli operatori dell’Aib.

L’ultimo in ordine di tempo a Corteno Golgi, dove venerdì pomeriggio circa 1.500 metri quadrati di bosco ceduo sono stati intaccati dalle fiamme. In un appezzamento di terreno incolto poco sopra la località Campagnola, oltre alle squadre di volontari da terra, è stato inviato sul posto anche un elicottero della Regione, che ha effettuato diversi lanci dall’alto lungo il perimetro del rogo, raccogliendo l’acqua dal laghetto di Lombro. Sul posto sono intervenuti la protezione civile Ana di Corteno e i vigili del fuoco volontari di Edolo, supportati dalle partenze di Vezza d’Oglio e di Aprica. Si tratterebbe di un rogo doloso o colposo. L’allerta su tutto il territorio è massima, considerati la siccità e il vento.

Ecco che dalla Regione arrivano due importanti stanziamenti, che porteranno nel bresciano più di 6,3 milioni di euro. Il primo consentirà agli Enti forestali di continuare a perfezionare l’operatività fino a oggi dimostrata: assegnati 360.701 euro da suddividere tra le Comunità Montane (316.360 euro), Parco Oglio Nord (17.173 euro) e Provincia (27.168 euro).

Il secondo prevede fondi per realizzare 45 interventi di prevenzione contro gli incendi e le calamità naturali. Il Pirellone ha stanziato 12,6 milioni, che finanziano 124 progetti in tutta la Lombardia, di cui 45 in provincia di Brescia, dove arriveranno circa 6 milioni di euro: alla Comunità Montana di Vallecamonica andranno 947.530 euro, 216.051 euro al Consorzio forestale della Valle Allione, 542.654 euro al Consorzio Forestale Alta Valcamonica e 377.720 euro a quello del Sebino Bresciano. E ancora: 298.610 euro al Consorzio forestale di Borno, 57.857 a quello di Ceto, 131.821 a quello di Vione, 209.584 al Consorzio forestale Bassa Valcamonica. Chiudono i Comuni, con 214 mila euro a Marone, 233.615 a Berzo Inferiore, 82.967 a Esine, 135.113 a Malonno, 158.115 a Pisogne. I contributi verranno erogati seguendo il piano delle opere. I lavori dovranno essere conclusi entro l’autunno del 2023.

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