Frutta e verdura coltivati negli orti di Rogno, Darfo ed Artogne non presentano segni di inquinamento a seguito dell’incendio alla Valcart dell’aprile scorso, e quindi l’ordinanza di divieto del loro consumo è stata revocata.

Lo stabiliscono i risultati dei test condotti dall’Ats di Bergamo e della Montagna sui campioni di terriccio, insalata ed erba da foraggio raccolti tra maggio e giugno ed analizzati nei laboratori di Bergamo, di Milano e nel Veneto.

Tutti i campioni, prelevati nei tre paesi ad un raggio di un chilometro dall’azienda, hanno dato il medesimo riscontro: a quasi tre mesi dal rogo, non sono presenti sostanze inquinanti nella frutta e nella verdura.

I risultati hanno quindi permesso al Comune di Rogno di revocare l’ordinanza in vigore da aprile e che vietava il consumo di frutta e verdura coltivata in paese. I dati raccolti serviranno in futuro per indagini sulle criticità ambientali presenti in Vallecamonica e sul lago d’Iseo.

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