“Era un bravo ragazzo che amava tanto Montecampione. D’estate da 16 anni si occupava sempre dell’animazione” così il Consorzio Montecampione ricorda Federico Mattiacci, 32enne vittima di un incidente in montagna nella giornata di lunedì. Federico, frequentatore di Montecampione sin dall’infanzia, era originario di Milano ma molto conosciuto nella località sciistica della bassa Valle. Grande appassionato di montagna, escursionista esperto e insegnante di educazione fisica, lascia la fidanzata Federica, il papà Ettore, la mamma Antonella, il fratello minore Luca, con il quale si trovava lunedì, quando è precipitato mentre stavano percorrendo la cresta che da Cima Presena porta al Passo dei Segni, nel gruppo della Presanella, a una quota di circa 2.900 m sul confine trentino.

Il 32enne si trovava in cresta, quando è scivolato e precipitato per più di 100 metri lungo un canale caratterizzato da salti di roccia. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è scattato intorno alle 11.20, da parte del fratello, che ha assistito all’incidente e si è dovuto allontanare per trovare campo e chiamare i soccorsi.

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica.

Per l’uomo non c’era ormai nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso; fatali le ferite riportate nella caduta. In una seconda rotazione l’elicottero ha trasferito in quota due operatori della Stazione di Vermiglio per dare supporto al Tecnico di Elisoccorso nelle operazioni di recupero. Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata verricellata a bordo dell’elicottero e trasferita a Vermiglio. Il compagno, che nel frattempo aveva raggiunto gli impianti di risalita al passo del Tonale ed è stato raggiunto dagli uomini del Cnsas. 

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