Un’altra tragedia sul lavoro. E’ avvenuta sabato sera, alla Dolomite Franchi di Marone, dove un operaio ha perso la vita durante alcune operazioni di lavoro.

La vittima, Amos Turla, 61enne di Monte Isola prossimo alla pensione, è rimasto schiacciato tra due carrelli nel reparto mattoni, una zona considerata da tutti, all’interno dell’azienda, estremamente pericolosa, tanto che al suo interno vi lavora un robot ed all’ingresso c’è un allarme che suona ogni volta che vi entra qualcuno.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Sale Marasino e di Darfo, l’elisoccorso da Brescia e la Croce Rossa da Palazzolo, ma per Turla non c’è stato nulla da fare. Resta da capire, ora, come mai l’operaio, di certo non alle prime armi, sia entrato in un luogo così pericoloso: sull’accaduto indagano i carabinieri di Marone. Probabilmente, potrebbe aver notato qualcosa di strano tanto da dover intervenire.

Turla era molto conosciuto a Monte Isola: cugino di primo grado di Fiorello Turla, sindaco del Comune, era considerato il braccio destro di don Davide Otelli, responsabile della chiesa di Siviano e del Santuario della Madonna della Ceriola. La sua salma è stata ricomposta all’ospedale di Iseo, in attesa di accertamenti medico-legali. L’uomo lascia la moglie Patrizia e la figlia Erica.

Di fronte all’ennesimo incidente sul lavoro (l’ultimo risale solo alla settimana scorsa, alle Ferrerie Bellicini di Berzo Inferiore) i sindacati di categoria Fillea Cgil Vallecamonica-Sebino hanno indetto uno sciopero degli operai dell’azienda fino a lunedì, quando sarà convocata anche una riunione delle Rappresentative Sindacali Unitarie.

[Foto da Bresciaoggi]

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