Ausilio Priuli, noto archeologo camuno, continua nella sua perlustrazione di quelle zone poco esplorate ma che potrebbero riservare delle nuove scoperte rupestri. Dopo aver segnalato delle rocce incise a Piancogno circa due mesi fa, Priuli ha fatto un’altra interessante scoperta, questa volta a Flaccanico, frazione di Costa Volpino.

Qui, su due differenti speroni distanti l’uno dall’altro una decina di metri, l’archeologo ha rinvenuto degli inequivocabili segni che testimoniano il passaggio dell’uomo. Le incisioni, che si trovano sullo strato della “Formazione di Wengen” (appartenente al Triassico medio-superiore), mostrano alcuni segni dovuti all’affilamento di armi, ma anche delle coppelle -ovvero piccoli segni tondeggianti-, così come incisioni note con il nome di triplice cinta e formati da tre quadrati concentrici uniti da delle intersezioni perpendicolari.

Poco distante sono state rinvenute anche una croce ed un cosiddetto “scivolo della fertilità”, pietra di origine naturale usata come rito per curare la sterilità. Potrebbero non essere le uniche tracce presenti sul territorio: Priuli ne è convinto, tanto da aver già fatto una segnalazione alla Soprintendenza dei beni archeologici, per poter pulire le rocce e poter effettuare ulteriori analisi.

[Foto da Eco di Bergamo]

Share This