Si avvicinano i lavori dell’incubatoio ittico di Angolo Terme, progetto a cui si lavora da anni per il ripopolamento dell’Oglio.

 

Solo di recente si è chiuso il bando per la realizzazione del progetto, vinto dalla ditta Gestione Ricerca Ambientale Ittica Acque srl, unico pretendente che ha partecipato alla gara. Dopo la ratificazione dell’incarico, i lavori dovrebbero prendere il via in estate, portando il prima possibile alla realizzazione del manufatto, il cui costo si aggira sui 250mila euro, 200mila dei quali in arrivo dalla Regione, mentre il resto dalla Comunità montana di Vallecamonica, da quella di Scalve e dal Comune di Angolo Terme.

Il secondo incubatoio ittico in Vallecamonica, dopo quello di Vezza d’Oglio, sarà realizzato sul torrente Dezzo, all’altezza della galleria Castagner, ed alleverà ogni anno tra i 300 e 400mila avannotti di trote fario, trote marmorate e coregoni. ‘Già da tre anni’, spiega al Giornale di Brescia Diego Ferrari, consigliere comunale di Angolo con delega alla Caccia e Pesca, ‘stiamo promuovendo la pesca no-kill, che significa pescare con metodi non invasivi rilasciando immediatamente la preda così da tutelare la fauna ittica’. Il Comune sogna anche il miglioramento dell’accesso al fiume nel parco delle Terme, creando un vero e proprio campo di pesca aperto a tutti.

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