E’ ancora scosso, Francesco, uno dei quattro giovani che sabato sera si sono ritrovati ad essere inseguiti dall’uomo di 54 anni che, positivo al Covid-19, aveva provato ad avvicinarli, finendo per sparare su di loro alcuni colpi di fucile.

Contattato dal Giornale di Brescia il giovane conferma la versione dei fatti circolata nelle ore successive all’arresto dell’uomo, che ora si trova ai domiciliari (e non in carcere come precedentemente riportato) con l’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato da futili motivi, minacce aggravate e violazione di domicilio.

I quattro amici avevano preso in affitto per la Pasqua una baita in località Degna, a Breno: il loro fine settimana è stato però interrotto dal 54enne che, pur avendo scoperto da qualche giorno di essere positivo al Coronavirus, si era avvicinato a loro.

Una volta respinto, armato di fucile aveva iniziato a sparare contro la baita: “Ho provato a dirgli che eravamo disposti a dargli tutto quello che voleva, ho provato a minacciarlo. Ma lui”, racconta il giovane, “non desisteva”.

Francesco spiega che, avendo parenti cacciatori, aveva riconosciuto l’arma, capendo che aveva finito le munizioni: è stato quello il momento in cui ha convinto i suoi amici a scappare nei boschi, mentre stava iniziando a fare buio.

Il 54enne, presa la macchina, li ha inseguito e poi è sparito, cosa che ha permesso loro di tornare sulla strada e chiamare i carabinieri. Le Forze dell’ordine hanno poi trovato l’uomo il giorno seguente a Calcinato, dove vive la sorella: ora, come detto, è ai domiciliari, in attesa che sia fissato l’interrogatorio di garanzia, che si terrà solo quando risulterà negativo al tampone.

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