Sono 1.300 gli internati camuni dimenticati dallo Stato.

 

A dirlo la sezione valligiana dell’Associazione nazionale ex internati, costituitasi nel 2017 con lo scopo di cercare nell’Archivio di Stato di Brescia i fogli matricolari dei deportati camuni nei lager nazisti che hanno i requisiti per ottenere la medaglia d’onore.

Secondo Silvano De Pari, tesoriere dell’associazione, solo una piccola parte degli internati provenienti dalla Vallecamonica ha ottenuto il riconoscimento: l’associazione lavora anche per rendere giustizia a tutti coloro che merito di essere ricordati.

Tra questi, anche alcuni ex prigionieri militari a cui è stata assegnata a Gianico, nell’aprile scorso, la medaglia. Sabato 2 giugno l’Anei parteciperà alla cerimonia di consegna di altre otto medaglie, a Brescia, a Pietro Bignotti, unico vivente, ed ai parenti di altri sette camuni catturati dai nazisti, ovvero Giovanni Benedetti e Battista Giacomelli di Bienno, Paolo Cominotti di Cividate Camuno, Pietro Gheza di darfo, Aldo Zaina di Sonico, Pietro Melotti e Giovanni Pessognelli.

[Foto dal Gruppo Facebook dell’Anei Vallecamonica]

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