Un pacchetto del valore di 18 milioni di euro riservati alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. E’ quanto è stato approvato martedì dalla giunta regionale e presentato da Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo economico, per sostenere quelle attività costrette alla chiusura e che ora si stanno preparando alla ripresa.

Il provvedimento “Safe working-Io riapro sicuro” mette sul piatto 18,6 milioni di euro, a disposizione dei settori del commercio al dettaglio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi e dell’istruzione.

#CoronavirusSi chiama "Safe-Working" ed è il pacchetto di aiuti per gli esercizi commerciali e le micro e piccole…

Pubblicato da Lombardia Notizie Online su Martedì 5 maggio 2020

A loro viene concesso un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammesse per le piccole imprese e fino al 70% delle spese per le micro imprese, per un contributo massimo di 25mila euro ed un investimento minimo richiesto di 2.000 euro.

Gli interventi che dovranno essere messi in atto con questo finanziamento devono riguardare la messa in sicurezza sanitaria: tra questi, macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali; apparecchi di purificazione dell’aria; interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali; strutture temporanee ed arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio; termoscanner; strumenti ed attrezzature di igienizzazione per i clienti; dispositivi di protezione individuale come mascherine, guanti, occhiali e spese di formazione sulla sicurezza sanitaria.

Secondo Mattinzoli, gli interventi della Regione rappresentano un “impegno per aiutare le aziende, gli esercizi, le botteghe ad essere nelle condizioni di riaprire rispettando le necessarie misure di prevenzione sanitaria”.

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