Giovedì a Temù sono giunti gli ispettori della Procura, inviati dal sostituto procuratore per un sopralluogo nell’azienda agricola ed agriturismo i cui gestori appartengono alla famiglia di Corrado Tomasi, ex sindaco del paese. Il sopralluogo si è reso necessario dopo l’apertura di un fascicolo dopo che, nei mesi scorsi, la Regione Lombardia ha sospeso l’erogazione dei contributi a fondo perduto messi a disposizione dall’Unione Europa all’interno di un programma di rilancio del territorio.

Il motivo della sospensione starebbe nel mancato raggiungimento delle 1.800 ore lavorative necessarie per accedere ai fondi. Dopo una prima erogazione di 80mila euro, c’è stato lo stop: motivo per cui il Pm ha inviato gli ispettori nel paese dell’Alta Vallecamonica. I reati ipotizzati e per cui si stanno effettuando i dovuti accertamenti sono quelli di truffa aggravata e falso.

Rosa Afrune, avvocato di Corrado Tomasi, chiarisce al Giornale di Brescia che l’ex sindaco “è estraneo ai fatti, che presuntivamente sono ipotizzati”. Tomasi, aggiunge il legale, “ripone piena fiducia nella magistratura e nell’autorità inquirente, avrà modo di dimostrare la sua solita correttezza e cristallina onestà”.

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