È pronta per essere varata nel lago la piattaforma galleggiante “l’isola che non c’era”.

Un sistema inventato e sviluppato dagli studenti della classe 5ªB del liceo scientifico Decio Celeri di Lovere durante un laboratorio creativo iniziato ad Alcatraz, il centro culturale di Jacopo Fo situato vicino a Perugia.

La piattaforma, che pesa quattro tonnellate e può depurare 200 litri di acqua all’ora, sostenuta da 30 mila bottiglie di plastica vuote, era stata presentata in primavera. Nello stesso periodo era stata lanciata una campagna di crowdfunding online che ha consentito di andare oltre i 10 mila euro necessari per realizzarla.

Ora l’“isola”è pronta e sabato mattina verrà ufficialmente inaugurata: è simile a una zattera su cui sono state posizionate due vasche con dentro piante, ghiaia, sabbia e batteri che filtreranno e depureranno l’acqua del lago.

Dotata di un pannello fotovoltaico per far funzionare la pompa di aspirazione dell’acqua del lago, da Costa Volpino potrà essere spostata negli altri punti, dove scuole o amministrazioni comunali ne faranno richiesta.

Tanti i bambini che si sono dati da fare recuperando le bottiglie di plastica. Sabato verranno premiate le tre scuole che si sono distinte in questa attività: l’istituto comprensivo di Darfo, la scuola elementare di Branico di Costa Volpino, la materna statale di Lovere.

Da sabato “l’isola che non c’era”… ci sarà: appuntamento alle 10 al Circolo Nautico Bersaglio di Costa Volpino.

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