Dopo il terribile incidente di sabato sulla Statale 42, in cui ha perso la vita il 47enne Lorenzo Furgeri di Parre, si riaccende la polemica sui nuovi guard-rail posizionati dall’Anas proprio nel tratto di strada in cui si è verificato lo scontro tra le due moto, una guidata dalla vittima, e una Peugeot 2008.

I guard-rail erano stati collocati dall’Anas proprio per garantire maggiore sicurezza ai motociclisti, ma non sono stati pochi coloro che hanno lamentato il restringimento della carreggiata, un disagio sia per le auto che per le moto, costrette a dover prendere quelle buche che prima si riuscivano ad evitare.

La dinamica dell’incidente è al vaglio della Polizia Stradale di Darfo: tra le ipotesi sulle cause un colpo di sonno o un malore di uno dei due motociclisti o un sorpasso dell’autista della Peugeot coinvolta nello scontro.

Nessuna responsabilità dei guard-rail, quindi, ma la vicenda ha riportato alla ribalta una situazione di cui in questi mesi si è continuato a parlare.

Dopo che Sandro Farisoglio, sindaco di Breno, ha inviato una lettera all’Anas denunciando il declassamento della Statale 42 con la posa delle barriere, su ordine della Prefettura di Brescia la società stradale ha interrotto il loro posizionamento, in attesa di ulteriori decisioni.

Nel frattempo a Parre è il momento di dare l’ultimo saluto alla vittima dello schianto: sarà celebrato domani alle 15 nella chiesa parrocchiale il funerale di Lorenzo Furgeri.

La salma del camionista, 47 anni, padre di due figlie, è stata trasferita ieri pomeriggio a Parre dalla sala mortuaria di Esine, dove era stata composta dopo lo schianto.

Nello stesso incidente sono rimasti feriti la moglie di Furgeri, Rosanna Zanotti – che si trovava in sella con lui e che ora è ricoverata alla Poliambulanza di Brescia, dove e reagisce bene alle cure – e l’amico Pasquale Epifani, 59enne di Clusone, che viaggiava dietro di loro sulla sua Kawasaki e che si trova all’ospedale Civile.

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