Severino Damiolini, Consigliere Comune di Sellero e Consigliere Unione dei Comuni della Valsaviore, è intervenuto all’indomani della notizia dell’approvazione del rendiconto 2017 dell’Unione di cui fa parte.

Secondo l’esponente del Carroccio sarebbe stato approvato solo “grazie al senso di responsabilità delle minoranze”.

Damiolini scrive: “Le maggioranze non hanno saputo neppure garantire il numero legale necessario all’approvazione di un atto fondamentale come il Rendiconto e questo nonostante possano, sulla carta, contare su ben 11 consiglieri contro i 4 assegnati alle minoranze. Il regolamento dell’assemblea prevede infatti che anche in seconda convocazione per deliberare su determinati argomenti, tra cui appunto il conto consuntivo, debba essere presente la maggioranza dei consiglieri assegnati all’ente che nel nostro caso era pari ad 8 su 15”.

Complici le numerose defezioni  – tra cui, sottolinea Damiolini, le più significative risultano essere quelle del Sindaco di Saviore Tonsi e del Presidente della Provincia Mottinelli – sui banchi della maggioranza erano presenti solo 7 consiglieri. Le minoranze, pur esprimendo un voto contrario, non hanno abbandonato l’aula e hanno permesso l’approvazione del rendiconto, e rimandando quindi, almeno per ora, il commissariamento dell’ente.

“Volevamo che i sindaci ed i loro consiglieri si assumessero, in assemblea, la responsabilità delle proprie scelte – commenta Severino Damiolini – sarebbe stato infatti troppo semplice per loro addossare alle minoranze l’onere del commissariamento e derubricare il tutto come un mero scontro politico, quando invece il vero problema sono, oltre alle numerose criticità evidenziate dal Revisore dei conti nella sua relazione, anche le altre numerose “storture” emerse in questi mesi, come ad esempio l’eccessivo ricorso alla procedura negoziata e agli affidamenti diretti (anche a società la cui proprietà è riconducibile ad amministratori dell’ente), la cessione di beni dell’ente senza evidenza pubblica o il ricorso a personale esterno in violazione delle normative vigenti in materia di somministrazione di lavoro”.

Tutti temi questi, annuncia Damiolini in chiusura alla sua nota, che saranno oggetto di un esposto che lo stesso consigliere ha intenzione di trasmettere agli organi competenti per verificare se siano state effettivamente violate delle norme di legge.

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