Nel febbraio scorso delle forti raffiche di vento avevano seriamente danneggiato la chiesetta della Madonnina dell’Adamello, situata ai 2.500 metri del Rifugio Garibaldi, rimasta di fatto senza copertura. Essendo pieno inverno, il Cai di Brescia, proprietario dell’edificio, non ha potuto fare altro che mettere in sicurezza i dipinti e le opere d’arte che erano al suo interno, trasportandole nei locali tecnici della vicina diga.

Con l’arrivo dell’estate, sono potuti cominciare i lavori veri e propri, svolti dai volontari dei Cai, dagli alpini, dai tecnici Enel e dagli esperti del Museo della Guerra Bianca, ma anche grazie all’aiuto dei comuni cittadini. E’ stata così innanzitutto ripristinata la copertura; quindi sono stati sistemati, con l’aiuto di un restauratore, i dipinti compromessi dal gelo e dalla neve; infine, le opere d’arte che erano state portate via sono state ripristinate al loro posto, così come l’arredo.

La chiesetta della Madonnina fu realizzata nel 1917 per volontà del Capitano medico Giuseppe Carcano e del Colonnello Ronchi per celebrare le esequie dei soldati caduti in zona prima del ritorno in Valle: ora, grazie a questo intervento, è tornata ad essere usufruibile da tutti gli escursionisti di passaggio. L’inaugurazione dei lavori è stata fatta sabato pomeriggio, con una cerimonia organizzata dal Cai.

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