La situazione torna lentamente alla normalità, ma numerosi Comuni della Vallecamonica devono far fronte, ora, ai danni provocati dalle forti piogge della settimana scorsa.

 

Danni che hanno colpito tutta la Provincia, la zona che ha maggiormente risentito in Lombardia degli effetti del maltempo. Su 53 paesi, 35 le frane segnalate, 33 le inondazioni e 28 le tempeste di vento, per un danno complessivo di 21 milioni di euro.

La Regione continua a censire i danni segnalati dai Comuni, un elenco che si allunga giorno dopo giorno e che vede la Vallecamonica in prima fila. Oltre la metà dei danni arriva infatti proprio dalla Valle: 9,4 i milioni di euro necessari per ripararli.

A Corteno Golgi la situazione peggiore, con frane in località Magada e sulla strada comunale ed esondazioni del torrente Ogliolo, per un totale di 2,4 milioni di euro di danni. A Sonico serviranno invece 1,8 milioni di euro per far fronte all’emergenza, 757mila euro a Pontedilegno, per la messa in sicurezza delle frane e dei punti a rischio smottamento. Bienno denuncia danni per 550mila euro, mentre colpisce il fatto che Ceto, la cui ex Statale 42 ha riaperto solo mercoledì dopo otto giorni e dove anche la ferrovia è stata interrotta, il danno sia stato quantificato in ‘soli’ 249.971 euro.

L’elenco provvisorio dei danni in Vallecamonica stilato dalla Regione:

Berzo Demo: 35.003 euro

Berzo Inferiore: 237.000 euro

Bienno: 550.000 euro

Borno: 52.500 euro

Braone: 75.000 euro

Breno: 280.000 euro

Cedegolo: 10.000 euro

Ceto: 249.971 euro

Cevo: 370.001 euro

Corteno Golgi: 2.490.003 euro

Darfo Boario Terme: 11.000 euro

Edolo: 170.000 euro

Incudine: 30.500 euro

Malonno: 55.000 euro

Niardo: 1.000 euro

Paisco Loveno: 71.100 euro

Paspardo: 75.000 euro

Pian Camuno: 350.020 euro

Pisogne: 153.500 euro

Pontedilegno: 757.200 euro

Saviore dell’Adamello: 600.000 euro

Sellero: 914.485 euro

Sonico: 1.800.000 euro

Vione: 611.000 euro

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