Con “Invasioni di campo”, iniziativa del CCTC – Centro Culturale Teatro Camuno, si chiude il progetto “La Cultura Altrove”, promosso da Comunità Montana Vallecamonica con il contributo di Fondazione Cariplo, che ha tenuto banco a partire dall’estate con eventi di animazione culturale.

Appuntamento domani, 12 dicembre, nel centro storico di Gianico con quello che è stato sottotitolato “Racconto di appartenenze fatto di contaminazioni”. Ecco che, tra quadri che prendono vita, danze, letture teatrali, musiche e giochi di luce, verranno raccontate le comunità della Vallecamonica.

Si farà all’aperto, perché i tempi lo richiedono, ma anche perché ci sono spazi che si prestano: luoghi di aggregazione e socialità come Piazzetta Ghitti, il Cortile Mondinini o la “Cà de Jànech” vecchia casa recentemente recuperata dal Comune. Due le repliche (alle 18:00 alle 20:00) della particolare performance prodotta dal CCTC diretto da Nini Giacomelli e Bibi Bertelli e promossa dal Comune di Gianico con la collaborazione di Museo della Stampa Lodovico Pavoni di Artogne e la Pro Loco Gianico.

In scena ci saranno tanti interpreti provenienti da differenti gruppi ed associazioni del territorio, i cosiddetti “invasori di campo”: attori, danzatori, musicisti, comunicatori, light designer, grafici, tecnici…che condurranno lo spettatore in un percorso ricco di suggestioni, evocazioni ed atmosfere che, mescolando passato e presente, metteranno a confronto tradizione e innovazione, narrazioni dirette e narrazioni virtuali.

Un lavoro collettivo che vede la regia di Bibi Bertelli. I testi sono tratti da scritti di Franco Arminio, Tiziano Terzani, Gianni Rodari, Giorgio Gaber, Carlin Petrini, Nini Giacomelli, combinati con musiche e brani che passano da Astor Piazzolla a Nicola Piovani, da Giorgio Gaber a Fabrizio De André fino ad Alessio Lega.

La mise en espace, oltre a proporre una propria lettura delle tematiche accennate, omaggerà, attraverso remake e contributi, le diverse voci che hanno partecipato al progetto “La Cultura Altrove” in una sorta di festa finale.

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