È stata costituita ufficialmente ieri a Breno la Fondazione Valle dei Segni, un nuovo soggetto destinato ad operare in ambito turistico e a rilanciare il comparto.

Davanti a un notaio, il presidente della Comunità montana e del Bim, i sindaci di otto comuni, i presidenti di quattro unioni comunali e la rappresentante della riserva delle incisioni di Ceto Cimbergo e Paspardo, hanno firmato l’atto costitutivo.

Il Cda è presieduto da Alberto Piantoni, imprenditore camuno, amministratore delegato di 1000 Miglia, già presidente del Comitato promotore della Fondazione per la gestione integrata del patrimonio culturale della Vallecamonica che era nato qualche tempo fa. Con lui Marina Lanzetti, sindaco di Ceto e referente degli amministratori camuni per questa proposta, e i colleghi di Capo di Ponte, Andrea Ghetti, e di Breno, Alessandro Panteghini.  

La Fondazione può contare su un fondo iniziale di 175 mila euro: 75 mila sono stati versati dai comuni, dato che ciascuno di essi dovrebbe versare 5 mila euro (ma qualcuno non ha aderito) e 50 mila ciascuno da Comunità Montana e Bim. Si andranno ad aggiungere i Fondi per i Comuni confinanti, i canoni idroelettrici e gli attesi finanziamenti del Pnnr. La struttura è inserita quale progetto di maggior rilievo nel Piano strategico della Valcamonica, approvato dagli enti comprensoriali.

Il tutto per arrivare alla realizzazione del Polo strategico di attrazione internazionale e multimediale dedicato a una nuova fruizione dell’arte rupestre, anche se ancora non è dato sapere dove sorgerà, ma è più che probabile che avvenga in media Vallecamonica. Una prima ipotesi parla di un intervento dal costo di almeno 15 milioni di euro.

L’obiettivo sarà la fruizione del patrimonio culturale da coordinare e gestire sempre più in forma integrata. La Fondazione dovrà occuparsi anche di promozione, marketing territoriale di formazione, di supporto ai sistemi culturali in stretta connessione con le strutture dei Comuni e della Comunità Montana.

Share This