Gli studi che la Comunità Montana del Sebino Bresciano ha commissionato all’Università degli Studi di Brescia e di Bologna circa il rischio effettivo che potrebbe causare la frana che continua ad incombere sul cementificio di Tavernola Bergamasca fanno mantenere l’allerta gialla su tutto il territorio minacciato dal fronte franoso.

Marco Ghitti, sindaco di Iseo, ha aggiornato i residenti del proprio Comune e non solo sulla situazione: la frana al momento è ancora attiva, con un movimento superiore a dieci volte rispetto a quanto si muoveva l’anno scorso.

Nel caso di distacco nelle acque che separano Tavernola Bergamasca a Monte Isola e che sono profonda 250 metri, secondo gli studi la velocità di caduta sarebbe dai tre ai cinque metri al secondo. Il che vorrebbe dire, stando ai calcoli effettuati, che si potrebbe generare un’onda tale da viaggiare fino a 180 chilometri orari, arrivando a Monte Isola in trenta secondi ed in un minuto ad Iseo.

Sebbene sotto controllo, dunque, la situazione continua ad essere costantemente monitorata anche sul versante bresciano del lago d’Iseo. Sono numerosi i Comuni che stanno predisponendo dei piani di evacuazione: tra questi c’è proprio Iseo, che sta lavorando anche per mettere in sicurezza l’ospedale e la Rsa Cacciamatta, maggiormente interessati dall’arrivo di un’eventuale onda anomala.

Nel nosocomio le prestazioni sono già state ridotte, così come i ricoveri non urgenti sono stati dirottati verso altre strutture, ma nel caso di passaggio alla fase arancione di allerta si procederà allo sgombero. Quattro, infine, le sirene che entreranno in funzione, a cui si aggiungerà, su richiesta del sindaco, il suono delle campane della chiesa per dieci minuti.

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