Se per la popolazione la paura di una frana del monte Saresano, a Tavernola Bergamasca, e di una conseguente onda anomala che dal lago d’Iseo potrebbe riversarsi sui Comuni rivieraschi anche della sponda bresciana si è affievolita, il caos legato alla sicurezza del territorio continua ad essere al centro dell’attenzione degli amministratori.

Il G16, ovvero l’aggregazione che riunisce i sedici Comuni lacustri, con un comunicato chiede che sia mantenuta alta l’attenzione intorno alla frana che incombe sul cementificio: un passo in questa direzione arriva direttamente da Roma La Commissione Difesa ed Ambiente della Camera hanno infatti invitato gli amministratori del Sebino a riferire il caso in audizione.

La sollecitazione arriva dal Salvatore Deidda, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Difesa, e Devis Dori, deputato del Movimento 5 Stelle, che hanno chiesto uno stanziamento urgente per la messa in sicurezza della frana e per il rilancio turistico dell’area, la cui immagine ha risentito dopo le notizie di una possibile frana, con numerosi turisti stranieri che hanno disdetto i loro pernottamenti in zona la prossima estate.

Proprio per questo il G16 sta lavorando con Visit Lake Iseo per definire una strategia di informazione e promozione del lago. Intanto, dopo i due massi caduti domenica pomeriggio (e non collegati al movimento franoso), mercoledì alle ore 17:00 ha riaperto la Provinciale 469 tra Tavernola Bergamasca e Predore, che era stata chiusa in via precauzionale in questi giorni.

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