Lo speciale radar interferometrico installato da parte della Provincia di Bergamo per monitorare la frana del monte Saresano di Tavernola Bergamasca è ora gestito da Arpa Lombardia con il Centro di monitoraggio geologico.

Il dispositivo sorveglia costantemente la parete, effettuando una scansione dell’intero versante ogni due minuti. Ciò consente di acquisire dati in tempo reale e allertare in caso di emergenza la Sala Operativa di Regione Lombardia per il coordinamento di tutti gli Enti locali e regionali coinvolti nelle attività di protezione civile.

Attualmente, la frana di Tavernola ha rallentato, passando dai movimenti anche superiori ai 2 centimetri al giorno registrati 6 mesi fa a quelli dell’ordine di decimi di millimetro rilevati dagli strumenti negli ultimi periodi. L’allarme sul Sebino era scattato a febbraio, quando la Regione era intervenuta d’urgenza e, unitamente alle Province di Bergamo e Brescia, ai Comuni e alla Comunità Montana, aveva avviato i primi interventi.

Grazie agli studi dell’Università di Bologna sono emersi gli scenari di rischio determinati dall’eventuale crollo della frana nel lago serviti ai comuni delle sponde bresciane e bergamasche per l’elaborazione dei piani di emergenza, attualmente in corso di approvazione. Tali piani si basano sul sistema di allerta gestito dal CMG e permetteranno di avviare tempestivamente tutte le azioni necessarie in caso di accelerazione dei movimenti di frana.

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