Da una fase di “attenzione” ad una fase di “pre-attenzione”: è il passaggio che sperano di fare dalla prossima settimana i Comuni che si affacciano sul lago d’Iseo e che sono potenzialmente interessati dal rischio di un’onda anomala causata dalla frana di Tavernola Bergamasca. 

Nella riunione tenutasi in remoto venerdì pomeriggio ed alla presenza degli enti pubblici coinvolti, sono stati illustrati i tre scenari possibili, dal meno al più grave. Gli esperti stimano che nel caso di caduta di materiale franoso nel Sebino (evento ritenuto possibile ma non probabile), potrebbe caderne circa 660mila metri cubi, a fronte dei due milioni ipotizzati nei primi giorni di allerta.

⚠️⚠️Situazione Frana di TavernolaOggi abbiamo partecipato all'incontro indetto da Regione Lombardia. La prima notizia…

Posted by Comune Di Pisogne on Friday, March 12, 2021

A confortare i primi cittadini, però, è soprattutto il fatto che la frana starebbe rallentando la sua corsa. Intanto la settimana prossima è attesa la simulazione effettuata dagli studiosi dell’Università di Bologna, che presenteranno un modello dinamico, differente da quelli statici finora presi in considerazione.

I Comuni rivieraschi continuano a censire la popolazione che potrebbe essere a rischio: i cittadini in pericolo saranno quindi informati circa il piano di evacuazione. Infine, proseguono le prove di avvertimento tramite sirene: venerdì a Marone sono state fatte suonare le campane della chiesa parrocchiale, la storica sirena della Feltri (usata già durante la Seconda Guerra Mondiale per avvertire dei bombardamenti) ed alcune sirene di ditte private. Un sistema che nei prossimi giorni sarà affinato con altri Comuni.

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