L’allarme che nel fine settimana ha fatto preoccupare Monte Isola ed i Comuni rivieraschi del lago d’Iseo non è ancora rientrato, ma lo scenario ora è più ottimista. La frana che incombe sul cementificio di Tavernola Bergamasca continua ad essere monitorata, ma gli esperti, per ora, sono tutti concordi nel dire che le probabilità che dal monte Saresano si stacchi una quantità di materiale tale da provocare un’onda anomala sul Sebino sono basse.

Le ipotesi tenute in considerazione sono tre: che la frana subisca un’accelerazione, che la velocità si assesti o che diminuisca, quest’ultima ritenuta al momento la più probabile. Anche nel caso di distacco, i geologi sostengono che non è detto che interessi tutto il fronte franoso, e soprattutto l’onda provocata potrebbe essere meno alta del previsto.

I Comuni interessati dal fenomeno, oltre a Monte Isola, si stanno comunque organizzando nel caso si verifichi l’ipotesi peggiore: ad Iseo, ad esempio, si sta preparando un piano di evacuazione, con vie di fuga e punti di raccolta.

La Prefettura di Bergamo, invece, ha chiesto ai Comuni della sponda del lago da Sarnico a Costa Volpino di censire i propri residenti, prendendo come riferimento i 195 metri di quota sopra il livello del mare, per quantificare coloro che potrebbero avere bisogno di una sistemazione provvisoria.

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