Anche quest’anno il lago d’Iseo ha superato il test della Goletta dei Laghi, la campagna promossa da Legambiente in difesa delle acque dei bacini lacustri italiani. Al Camping Quai di Iseo sono stati resi noti i risultati delle analisi effettuate su sette punti sottoposti a campionamento, quattro dei quali sulla sponda bergamasca del Sebino e tre su quella bresciana.

Test superato, dicevamo, ma non a pieni voti: un punto tra quelli esaminati, quello alla foce del fiume Oglio a Costa Volpino, è infatti risultato inquinato, mentre l’anno scorso non lo era. Nello specifico, Legambiente ha preso in esame anche i punti a lago di fronte alla foce del torrente Rino a Tavernola Bergamasca, alla foce del torrente Calchere a Sulzano, presso lo scarico del pontile nord a Monte Isola, lo sfioratore nel canale industriale del Comune di Pisogne, lo sfioratore alla spiaggia “Bar delle Rose” di Costa Volpino ed alla foce del torrente Borlezza di Castro.

Tranne quello sopra citato, tutti gli altri punti sono risultati nei limiti, come l’anno scorso. “Porre attenzione alla gestione delle acque porta i risultati sperati”, ha commentato Valentina Minazzi, vicepresidente di Legambiente Lombardia, “per mantenerli e migliorarli continueremo la nostra azione di monitoraggio e di attenzione costante”.

Minazzi ha anche ricordato che “il circolo Legambiente Alto Sebino non smette di chiedere il completamento delle opere di collegamento delle acque e continuerà a farlo a partire dal bacino del fiume Oglio, che dimostra ancora qualche piccola criticità alla foce. Se l’Oglio sta bene, infatti, ne giova tutto il sistema del Sebino”.

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