Il tema della sicurezza sul lago d’Iseo è al centro in questi giorni di incontri che vedono protagonisti i sindaci del Sebino, la Prefettura, l’Autorità di bacino, l’Areu, oltre che Carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia provinciale e Guardia di Finanza.

A breve verrà firmato uno speciale protocollo d’intesa tra tutte le forze in campo per rendere il lago sicuro.

Al di là dei vertici tra amministratori e forze dell’ordine, secondo Diego Nolli, capocentro operativo Guardia costiera ausiliaria del Sebino – che ha inviato una lettera sull’argomento ai sindaci del lago d’Iseo e della Comunità montana – la sicurezza va insegnata: “Siamo fermamente convinti che serva informare il pubblico sulle spiagge, spiegare ai bagnanti le principali regole di comportamento da tenere al lago, fornire indicazioni con una cartellonistica appropriata”.

Nella lettera la Guardia Costiera ausiliaria spiega di essere a favore dell’arrivo di un’ulteriore motovedetta sul Lago d’Iseo, quella della Guardia di Finanza, ma afferma: “Bisogna distinguere tra quello che è il controllo delle normative e la corretta informazione, perché con essa si fa prevenzione, che a sua volta genera sicurezza”.

Nolli chiude la missiva con una critica ai sindaci sebini, per non aver invitato agli incontri sulla sicurezza i gruppi di volontariato come quello della Guardia Costiera ausiliaria e tanti altri “che da anni si battono per il ripristino di legalità e sicurezza nel lago e che sicuramente potrebbero dare un apporto concreto alla risoluzione di tanti problemi”.

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